MeYouMe 2008: un breve resoconto
| MeYouMe, a short report |
MeYouMe 2008 è stato incontro - un viaggio di andata e ritorno - tra un IO e un TU, tra un ME e un YOU.
È stata occasione, per i giovani che hanno partecipato - giovani responsabili di associazioni giovanili di 12 Paesi del Mediterraneo - di conoscenza, confronto, intercultura.
Hanno partecipato giovani che vogliono impegnarsi a costruire uno spazio pubblico di confronto.
Giovani che “guardando” l’area del Mediterraneo, ne hanno rilevato le problematiche più urgenti dell’attualità, ne hanno evidenziato le sfide più grandi.
MeYouMe ha messo i giovani a confronto su queste urgenze e su queste sfide, perché dall’incontro nasce l’impegno a collaborare per costruire un Mediterraneo di pace, di dialogo, di cittadinanza attiva, di sviluppo.
Le urgenze: le violazioni dei diritti umani e le discriminazioni che in molti Paesi ancora dominano; la necessità di praticare il dialogo internazionale e di costruire la pace. Le sfide: i percorsi di istruzione e formazione per dare libertà e opportunità ai giovani, le possibilità di partecipazione per il protagonismo delle nuove generazioni nella società e nella politica.
I 5 workshop (Dialogo internazionale e pace; Istruzione, formazione e lavoro; Diritti umani e discriminazione; Protagonismo giovanile e partecipazione; Coesione sociale e sviluppo locale nel Mediterraneo) hanno visto i giovani confrontarsi e far emergere problematiche, attese e dichiarazioni di impegno.
Le problematiche emerse
I giovani sono partiti dal riconoscere una effettiva mancanza di dialogo internazionale nell’area mediterranea e hanno manifestato sfiducia nel futuro, rilevando come utopistica la realizzazione di una pace vera nelle aree di conflitto.
Nei vari momenti del Meeting, sia nelle plenarie, che nei workshop, è stato richiamato come centrale in riferimento a questo tema (all’interno dell’area del Mediterraneo) il conflitto israelo-palestinese. Il confronto tra i giovani israeliani e palestinesi presenti ha fatto emergere le tensioni irrisolte che animano i due popoli, nelle quali sono stati coinvolti anche gli altri giovani in un confronto fortemente emotivo (superato nella volontà di dialogare e riconoscersi reciprocamente).
È emerso inoltre un Mediterraneo in cui ancora sono numerose le violazioni dei diritti umani e le discriminazioni e in cui ancora permangono “false democrazie”.
Nell’ambito della condizione dei giovani nei Paesi del Mediterraneo si è riflettuto molto sulle problematiche riguardanti il riconoscimento di percorsi di istruzione non formale, sulla mancanza di un adeguato orientamento per inserirsi nel mondo del lavoro, sulla difficoltà a far riconoscere nei percorsi di formazione e preparazione al lavoro le capacità personali, i talenti di creatività.
Nell’ambito della partecipazione dei giovani alla vita sociale e pubblica si è rilevata la mancanza di spazi di protagonismo.
In tale contesto le attese e le richieste sono sfide concrete che si pongono ai governi e alla comunità internazionale.
Le richieste
Tra le richieste dei giovani del Mediterraneo troviamo:
- essere coinvolti in processi democratici riguardanti la pace, i diritti umani e la cooperazione nell’area mediterranea;
- pianificare e sviluppare politiche internazionali che promuovano uguale accesso alle risorse economiche e opportunità culturali in modo da annullare i gap tra le diverse aree;
- favorire la creazione di reti tra organizzazioni giovanili nel bacino del Mediterraneo.
- favorire l’accesso al lavoro di persone con minori opportunità;
- sostenere e guidare i giovani nell’orientamento al lavoro;
- favorire una maggiore rappresentanza giovanile, nei vari parlamenti e negli organi di governo;
- applicare le leggi a favore dell’integrazione, a tutela dei diritti dei richiedenti asilo politico, le leggi che favoriscano l’accesso alla cittadinanza degli stranieri, le leggi che tutelano il diritto di culto.
L’impegno
I giovani si impegnano in particolare a:
- creare reti che mettano in connessione le persone (attraverso forum, punti di incontro online, workshop, convegni, incontri), che aiutino a condividere buone pratiche e a sviluppare azioni e progetti comuni;
- organizzare eventi sulla pace e i diritti umani;
- agire da moltiplicatori;
- trasmettere i valori e il rispetto dei diritti umani all’interno del proprio contesto familiare, lavorativo e sociale e coinvolgere il maggior numero di persone nell’attività di sensibilizzazione;
- operare per garantire le pari opportunità e la libertà di espressione;
- promuovere attività che favoriscano uno scambio multietnico e multiculturale;
- promuovere la cultura della partecipazione.
I giovani partecipanti hanno elaborato 5 report finali dei gruppi, che comporranno una bozza di dichiarazione finale, che sarà approvata tramite un forum internet riservato ai partecipanti iscritti al Meeting.
Una volta approvata, la dichiarazione finale sarà pubblicata su questo sito e sarà inviata agli organismi internazionali e alle associazioni partecipanti perchè se ne facciano portavoce presso i governi dei propri Paesi.
Per visualizzare l’elenco delle organizzazioni partecipanti vai alla pagina di MeYouMe.
Tags: Associazioni, diritti, Formazione, Giovani, Governo, incontri, Lavoro, Meeting, MeYouMe, Progetti, Sviluppo
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- 11 Novembre 2008





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